Sensory

sabato 2 febbraio 2019

Matera Wine to love



Matera 

Wine to love Aglianico

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella  ha inaugurato la cerimonia d’apertura di Matera Capitale Europea della Cultura 2019. L'evento è stata seguitod da 5 milioni di telespettatori in Eurovisione e da tutte le sedi Enit del mondo.

Nota con gli appellativi di "Città dei Sassi",Matera  è stata riconosciuta Patrimonio dell'umanità dall'UNESCO, primo sito dell'Italia meridionale a ricevere tale riconoscimento.
Matera faceva parte di Enotria,l’appellativo che gli antichi greci diedero alle colonie ioniche del Sud Italia.

La Basilicata è custode degli insediamenti della Magna Grecia con i siti di Metaponto e Policoro.II vino è stato un elemento unificatore di culture nella terra degli Enotri. 

Nel 1887 si tiene la prima mostra enologica, di cui si conserva ancora l’etichetta di una bottiglia di Primitivo datata 1885 nel Museo Archeologico Nazionale di Matera. In quel periodo Matera  era  il maggior produttore di vino della Basilicata. 

Il film  Wine to love con l'attrice Ornella Muti, coprodotto con Rai Cinema e diretto dal regista lucano Domenico Fortunato, ha rilanciato il territorio del Monte Vulture, con la narrazione di temi legati proprio alla Basilicata e al suo vino.

Per Wine to love è stato creato un bando basato proprio sulla valorizzazione del Vulture e del suo prodotto principale, l’Aglianico.Furono i Greci ad impiantare il famoso ceppo Hellenico alle pendici del Monte Vulture.

All’incontro con la stampa che si è svolto a Venosa ,città di Orazio,era presente il Presidente dell’Enoteca regionale e la Regione Basilicata.

La azienda Cantina di Venosa è ubicata nell’omonima città lucana: con una superficie di 800 ettari, la cantina è il maggior produttore di uva Aglianico della zona del Vulture,il vulcano sul cui suolo viene coltivato il vitigno.

Il Carato Venusio Aglianico del Vulture DOP è Aglianico 100%, la vendemmia è ai primi di Novembre.L'affinamento è in piccole botti di rovere francese da per 24 mesi ed in bottiglia per almeno 12 mesi.

Il Carato è di colore rosso rubino intenso, profumo fruttato di ribes, dal sapore piacevolmente tannico e si abbina bene con vitello arrosto,piatto delle feste.







lunedì 31 dicembre 2018

Greco Sannio Hercules






Greco Molise Hercules

Nel Molise il vino ha una tradizione che risale ai Sanniti e la Soprintendenza per i Beni Archeologici del Molise ha organizzato la mostra archeologica “Il dono di Dioniso nella prestigiosa sede del Museo Archeologico di Salonicco.
Nella mostra erano esposti oggetti utilizzati nelle cerimonie legate al culto di Dioniso,che si celebravano con riti legati alla gemmazione della vite, la vendemmia e la maturazione del vino.

La storiografia antica descriveva i Sanniti come una popolazione dedita alla pastorizia,organizzata in tribù federate in una lega.Pentri occupavano l’area centrale del Sannio (Isernia).Il principale sito archeologico di grande importanza molisana è il complesso teatrale di Pietrabbondante,e la città di Saepinum.
Con il tempo, i Sanniti si integrarono anche nella classe dirigente romana: uno dei più famosi fu, Ponzio Pilato,Prefetto della Giudea ai tempi di Cristo.

Un documento della religione sannita è costituito dalla Tavola Osca, che si trova al British Museum e viene citato in latino il culto di Hercules.
In passato, il semidio si esibiva nei circhi e fu probabilmente dai Sanniti che il gioco dei gladiatori venne importato a Roma. Alcuni Imperatori romani come Commodoro avevavo una guardia del corpo dedicata, gli Herculiani di origine greca.

Il vitigno Greco è di origine greca(Tessaglia),decantato da Aristotele e nel Sannio trova il suo habitat più congeniale.
La Masseria Di Majo Norante produce vini da uve proprie sin dal 1800, in contrada Ramitello, in agro di Campomarino in Molise.

La tipologia del terreno è calcareo, sabbioso,l'Impianto è a spalliera con vendemmia a ottobre.
Il greco Di Majo Norante è di gr.13,00%,dal colore giallo paglierino vivace.
Il suo profumo è ampio ed il sapore decisamente secco con sentori di frutta.
L'Abbinamento semplice è con frutti di mare e yogurt greco.






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sabato 1 dicembre 2018

Bernardo Bertolucci Novecento


                        Wine Novecento 
                        Bernardo Bertolucci


Il regista italiano Bernardo Bertolucci  è scomparso recentemente nella sua casa di  Roma.
Il figlio del poeta Attilio Bertolucci  è stato tra i registi italiani più rappresentativi  a livello internazionale.
Molti cinofili ricordano Bertolucci per il
 kolossal Last Emperor, girato in Cina negli anni '80.Il suo film  riusci ad aggiudicarsi ben nove premi Oscar: l'unico regista italiano a vincere il premio di categoria.
Nel 2007 gli fu conferito il Leone d'oro alla carriera alla 64ª Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia e nel 2011 la Palma d'oro onoraria al 64º festival di Cannes.
La notorietà per Bertolucci iniziò nel 1972, con il film scandaloso "Last tango in Paris", con Marlon Brando.
A distanza di pochi anni il regista gira il  capolavoro  Novecento (1976),ambientato nella campagne padane della Lombardia ed Emilia,un vero e proprio affresco della società contadina nei primi del'900.
Il Kolossal vede la partecipazione di big del cinema come Burt Lancaster ,Robert De Niro, Donald Sutherland, Gerard Depardieu ed è la definitiva consacrazione di Bertolucci nell'Olimpo di Hollywood.

Proprio in onore di questo grande successo cinematografico, lo stesso Bertolucci partecipa alla nascita di una nuova etichetta della Cantina Monte delle Vigne di Ozzano Taro.
Nel 1983 nasce la azienda Monte Delle Vigne, un ambizioso progetto enologico la cui missione è la produzione di  grandi vini  sui vitigni autoctoni.

 Il vino Novecento è un nobile Cabernet Franc del 2010,un tributo alla carriera del regista e alla storia del cinema italiano.
Il Cabernet Franc I.G.T. Emilia viene ottenuto da un piccolo vigneto piantato nel «Chiuso del lago», terreno calcareo argilloso con sistema di allevamento Guyot in prossimità di un laghetto.

La r​accolta è manuale e selettiva con l'affinamento di 12 mesi in acciaio e 2 anni di permanenza in barriques.

Analisi sensoriale

Colore rubino
Al naso ampio e intenso, con nota speziata
Al palato sentori di ribes e liquirizia
Abbinamento semplice  con selvaggina


                   


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