Sensory

domenica 20 gennaio 2019

lunedì 31 dicembre 2018

Greco Sannio Hercules






Greco Molise Hercules

Nel Molise il vino ha una tradizione che risale ai Sanniti e la Soprintendenza per i Beni Archeologici del Molise ha organizzato la mostra archeologica “Il dono di Dioniso nella prestigiosa sede del Museo Archeologico di Salonicco.
Nella mostra erano esposti oggetti utilizzati nelle cerimonie legate al culto di Dioniso,che si celebravano con riti legati alla gemmazione della vite, la vendemmia e la maturazione del vino.

La storiografia antica descriveva i Sanniti come una popolazione dedita alla pastorizia,organizzata in tribù federate in una lega.Pentri occupavano l’area centrale del Sannio (Isernia).Il principale sito archeologico di grande importanza molisana è il complesso teatrale di Pietrabbondante,e la città di Saepinum.
Con il tempo, i Sanniti si integrarono anche nella classe dirigente romana: uno dei più famosi fu, Ponzio Pilato,Prefetto della Giudea ai tempi di Cristo.

Un documento della religione sannita è costituito dalla Tavola Osca, che si trova al British Museum e viene citato in latino il culto di Hercules.
In passato, il semidio si esibiva nei circhi e fu probabilmente dai Sanniti che il gioco dei gladiatori venne importato a Roma. Alcuni Imperatori romani come Commodoro avevavo una guardia del corpo dedicata, gli Herculiani di origine greca.

Il vitigno Greco è di origine greca(Tessaglia),decantato da Aristotele e nel Sannio trova il suo habitat più congeniale.
La Masseria Di Majo Norante produce vini da uve proprie sin dal 1800, in contrada Ramitello, in agro di Campomarino in Molise.

La tipologia del terreno è calcareo, sabbioso,l'Impianto è a spalliera con vendemmia a ottobre.
Il greco Di Majo Norante è di gr.13,00%,dal colore giallo paglierino vivace.
Il suo profumo è ampio ed il sapore decisamente secco con sentori di frutta.
L'Abbinamento semplice è con frutti di mare e yogurt greco.







sabato 1 dicembre 2018

Bernardo Bertolucci Novecento


                                                             Wine Novecento 
                                                       Bernardo Bertolucci


Il regista italiano Bernardo Bertolucci  è scomparso recentemente nella sua casa di  Roma.
Il figlio del poeta Attilio Bertolucci  è stato tra i registi italiani più rappresentativi  a livello internazionale.
Molti cinofili ricordano Bertolucci per il
 kolossal Last Emperor, girato in Cina negli anni '80.Il suo film  riusci ad aggiudicarsi ben nove premi Oscar: l'unico regista italiano a vincere il premio di categoria.
Nel 2007 gli fu conferito il Leone d'oro alla carriera alla 64ª Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia e nel 2011 la Palma d'oro onoraria al 64º festival di Cannes.
La notorietà per Bertolucci iniziò nel 1972, con il film scandaloso "Last tango in Paris", con Marlon Brando.
A distanza di pochi anni il regista gira il  capolavoro  Novecento (1976),ambientato nella campagne padane della Lombardia ed Emilia,un vero e proprio affresco della società contadina nei primi del'900.
Il Kolossal vede la partecipazione di big del cinema come Burt Lancaster ,Robert De Niro, Donald Sutherland, Gerard Depardieu ed è la definitiva consacrazione di Bertolucci nell'Olimpo di Hollywood.

Proprio in onore di questo grande successo cinematografico, lo stesso Bertolucci partecipa alla nascita di una nuova etichetta della Cantina Monte delle Vigne di Ozzano Taro.
Nel 1983 nasce la azienda Monte Delle Vigne, un ambizioso progetto enologico la cui missione è la produzione di  grandi vini  sui vitigni autoctoni.

 Il vino Novecento è un nobile Cabernet Franc del 2010,un tributo alla carriera del regista e alla storia del cinema italiano.
Il Cabernet Franc I.G.T. Emilia viene ottenuto da un piccolo vigneto piantato nel «Chiuso del lago», terreno calcareo argilloso con sistema di allevamento Guyot in prossimità di un laghetto.

La r​accolta è manuale e selettiva con l'affinamento di 12 mesi in acciaio e 2 anni di permanenza in barriques.

Analisi sensoriale

Colore rubino
Al naso ampio e intenso, con nota speziata
Al palato sentori di ribes e liquirizia
Abbinamento semplice  con selvaggina


                   


                  Subscribe to Marco Carestia by Email





mercoledì 31 ottobre 2018

Furore Fellini Wine


Furore  Wine Coast

Sensory Analysis

La Costa d'Amalfi è entrato a far parte del Patrimonio Mondiale UNESCO anni fa ma la sua bellezza selvaggia ha affascinato il mondo del cinema e della cultura da tempo immemorabile.Sempre più personaggi famosi decidono di trascorrere le loro vacanze in costiera Amalfitana, nota anche come Divina.

Nel 2017 si sono concluse le riprese
 di un film sulla vita del grande scrittore americano
Gore Vidal e interpretato dal due volte premio Oscar Kevin Spacey.
La pellicola è stata girata anche nella sua splendida  Ravello, dove visse per 33 anni per molti mesi all'anno. Gore Vidal ha ospitato  personaggi come Tennessee Williams, , Calvino,  Bermstein, Truman Capote,  Mirò solo per citare alcuni nomi illustri. 

Il regista Roberto Rossellini amava molto la Costiera amalfitana al punto di sceglierla come set per le sue  pellicole: ricordiamo  “Paisà”, con Anna Magnani e “Viaggio in Italia”, interpretato da Ingrid Bergman.
 Lo scenario mozzafiato dei comuni della costa amalfitana si prestarono a fare da cornice ai film di Rossellini e del suo aiuto regista Federico Fellini. 
A 25 anni dalla scomparsa del regista riminese, il sindaco di Rimini ha annunciato recentemente la  realizzazione del Museo Internazionale Federico Fellini entro il 2020,in previsione delle celebrazioni per il centenario della nascita.

Il Comune  di Furore fu la location ideale felliniana e  oggi fa parte del Club dei borghi più belli d'Italia.
Lo scenario naturale del Fiordo di Furore ospita la manifestazione annuale di tuffi dalle grandi altezze.I migliori tuffatori del mondo si tuffano da una piattaforma fissata a 28 metri sul livello dell’acqua a una velocità di 100 km orari.

Dal 1980, anno della sua fondazione, le Cantine Marisa Cuomo è l’azienda  vinicola  amalfitana che si  distingue per i suoi Vino del territorio della costa di Furore.
La viticoltura è per definizione eroica con terrazze a picco sul mare del Golfo d'Amalfi.  Le vigne  crescono aggrappate alla roccia, esposte all' azione del sole e del mare.
Tra questi vitigni di media resistenza spicca l'antico uvaggio di Biancolella, che contribuisce alla produzione di parecchi vini DOC della Costiera Amalfitana.

Il Furore bianco è un bianco prodotto con uve
Falanghina 60% e Biancolella 40%., la sua gradazione è gr.13,50%.
Le uve sono raccolte manualmente a ottobre con stazionamento per 4 mesi in serbatoi di acciaio inox.
Furore bianco di Marisa Cuomo è
di colore giallo paglierino.Il profumo é fruttato ,sapore equilibrato e una una lieve  nota acidula.
L'abbinamento semplice è con alici marinate pescate nel Golfo di Salerno.
In tempi antichi accompagnava la salsa di pesce utilizzata dai Romani per insaporire le loro pietanze, oggi conosciuta come colatura di alici del Comune di Cetara.